domenica, 10 giugno 2007


Che stavo accusando una pericolosa forma di stress da città si era capito dai miei ultimi post e qualcuno mi aveva anche suggerito una vacanza. Bè una vacanza al momento non mi è possibile però oggi mi sono concessa una piccola fuga dalla città con il mio compagno, alla ricerca di un po' di tranquillità e soprattutto di natura. Sono andata in un posto fantastico che non conoscevo e che vorrei segnalarvi:  la riserva naturale di Monterano a circa 50 km da Roma. L'impatto è stato impressionante perchè sembra il bosco delle fate e la cosa incredibile e che non c'era nessuno!
La cosa che mi ha colpito di più è un ruscello arancione... non ci credete? Guardate la foto! E vi assicuro che dal vivo il colore è ancora più acceso!
Se volete qualche informazione in più vi suggerisco questo sito:
http://www.parks.it/riserva.monterano/

Riserva naturale di Monterano

postato da: aivasun alle ore 17:14 | Permalink | commenti (5)
categoria:roma
venerdì, 08 giugno 2007


HO VISTO:

Una signora bionda di mezza età con gli zigomi come due mongolfiere e le labbra come due canotti. Indossava borsa e scarpe chanel.
Soldi buttati!

Un prete alla guida di un suv.
Non c'è più religione!

Una ragazza in motorino che urlava al cellulare incastrato nel casco e zigzagava di qua e di là.
Una cosa alla volta no???

Via Merulana tutta transennata e Piazza San Giovanni invasa da preti e suore in "alta uniforme" e da gente strana con strani mantelli rossi.
Immagine da Medioevo... se non fosse per le transenne e il traffico in tilt!

postato da: aivasun alle ore 09:54 | Permalink | commenti (4)
categoria:roma
giovedì, 07 giugno 2007


Sarà capitato anche a voi di avere una di quelle giornate in cui la vostra soglia di tolleranza è così bassa da desiderare che tutto ciò che è intorno a voi sparisca risucchiato da un tornado e voi vi ritroviate in un'illuminata distesa di grano, papaveri e girasoli.
Sarà che sono inguaribilmente metereopatica, sarà che oggi Roma è più respingente di un riccio e mi sputa via come fossi un semino in un acino d'uva, fatto sta che oggi sono proprio insofferente!
Sicuramente è un mio problema, ma Roma non aiuta. Perchè in questa città è così difficile, per non dire impossibile, trovare un angolo di tranquillità? Lo stress inizia la mattina, andando al  lavoro in motorino in un tragitto minato da buche, clacson e smog. In ufficio, poi, in questi giorni ho la fortunata occasione di assistere alla predisposizione, proprio sotto le mie finestre, di un palco per chissà quale concerto, con tanto di prova casse a tutto volume. Finalmente arriva la pausa pranzo, ma anche in questa occasione a farmi sgradita compagnia il solito frastuono da bar, fatto di conversazioni altrui (ma nessuno parla più con un tono di voce umano?), di sbattimento di piatti e piattini, più l'immancabile musica assordante di sottofondo. Già perchè ormai non vi è luogo pubblico in cui non si sia costretti ad ascoltare musica, spesso selezionata da qualcuno di dubbio gusto. Ma cosa c'è di male nel silenzio? Qualcuno ha forse paura di lasciare troppo spazio al rumore dei pensieri? E poi, tornando al discorso del bar dove ho pranzato, vi siete mai chiesti perchè  vi siano quasi sempre degli schermi che, sintonizzati magari su MTV,  proiettano video musicali, che non sono però quelli della musica che va in sottofondo? Vogliono proprio friggerci il cervello?

postato da: aivasun alle ore 15:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:roma, disavventure quotidiane, giorni ko
martedì, 29 maggio 2007
Il vento stanotte ha fatto anche di più… ingrato per gli amorevoli versi che gli avevo dedicato ha scaraventato un vaso di fiori sul mio motorino parcheggiato per strada….
Ma questa è solo una delle belle cose capitate oggi…. E siamo solo a metà mattinata!
Dopo essermi addormentata a notte inoltrata ed essere stata svegliata all’alba dal pianto della mia gatta che, spinta dalla fame di cibo e di coccole, cercava di sfondare la porta della mia camera a furia di grattate, mi sono alzata con l’umore non proprio alle stelle e lo spettacolo del motorino ricoperto di cocci bianchi e rosa (de gustibus...) non ha favorito la mia riconciliazione con il mondo.
Dopo circa 300 metri è iniziato a piovere e dopo altri 200 ero già zuppa e stordita come un babà!
Maledicendo la sorte, navigo verso il lavoro, per niente sicura in groppa al mio scooter dalle ruote piccole che sui sampietrini di Roma slittano come un ghiacciolo su una piastra rovente… e infatti, quando un simpatico conducente di furgoncino spalanca con disinvoltura lo sportello, il solo tocco dei freni mi fa ballare un twist degno di Rita Pavone. Poco dopo da un trabiccolo dell’AMA davanti a me evade uno scatolone che per un pelo non mi prende in pieno.
Arrivo al lavoro con un principio di artrite alle mani (ovviamente senza guanti) e trovo la mia stanza semiallagata perché la signora delle pulizie aveva lasciata la porta finestra aperta e cosi mi tocca inforcare lo spazzolone a ramazzare.
Finalmente mi siedo, accendo il pc, mi collego al mio blog, inizio a scrivere per sfogarmi e…..puff!... black out… tutto sparito…
Devo aggiungere altro???
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categoria:roma, disavventure quotidiane, giorni ko
lunedì, 28 maggio 2007

Stamattina, quando la sveglia è suonata, non sapevo chi fossi nè dove mi trovassi. Quando l'ho scoperto è stato anche peggio perchè ho realizzato soprattutto dove dovessi andare:... al lavoro!!!!
In ufficio, con le palpebre abbassate, mi sono detta: "Bè, poteva andar peggio, poteva piovere...". Sì è colpa mia, prendetevela con me, sono io che ho provocato il Signore della Pioggia!!!!
E fra poco dovrò affrontare le strade vischiose e butterate di Roma in sella al mio scooter!!!
Che il Signore delle due ruote mi assista!!!!

postato da: aivasun alle ore 12:18 | Permalink | commenti (4)
categoria:roma, disavventure quotidiane, giorni ko
Basta! Parlamento pulito