lunedì, 08 ottobre 2007

Venerdì sono andata al cinema a vedere "La ragazza del lago" di Andrea Molaioli con il mitico Toni Servillo.
Non sono un critico cinematografico e quindi non intendo azzardare recensioni; comunque è un film da vedere, non foss'altro per Servillo. Se gli dedico un post è perchè è ambientato in Friuli, proprio nei luoghi a me cari e c'è addirittura una scena girata nel palaghiaccio del mio paese: Pontebba! Il lago del titolo, poi, è quello di Fusine, un luogo magico che amo in modo particolare. Si vede anche Moggio, il tagliamento, la pontebbana e uno scorcio di Gemona. Guardando  il film mi sono davvero emozionata e mi è venuta una gran botta di nostalgia!

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categoria:cinema, qualcosa di me
giovedì, 27 settembre 2007

 

Apri un blog per poter scrivere liberamente ... e poi ti accorgi che ci sono cose che non ti senti di dire neanche in un blog... per una serie di motivi... Uhmm

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categoria:qualcosa di me
giovedì, 20 settembre 2007

 

Visto che sono ancora in astenia da post, mi tocca cedere a una catena bloggeriana in cui mi ha convolto (con mio enorme giubilo) il buon Budo. Si tratta di raccontare 8 episodi della propria vita (troppi? troppo pochi?) e poi passare la patata bollente ad altri 8 sfigati bloggisti, che spero non mi odieranno per questo.

Vado a cominciare...

1) Da piccola, verso i 3 o 4 anni, mi persi sulla spiaggia. So che sarà capitato a molti, ma io ricordo con estrema lucidità quello che provai, in particolare ricordo che ero convinta che i miei genitori non mi avrebbero mai trovata e nessuno mi avrebbe aiutata. Già mi prefiguravo un futuro da sola e mi chiedevo angosciata dove avrei dormito, cosa avrei mangiato e cose di questo tipo.

2) All'asilo ero solita regalare le zigulì a tutti i compagni. Questa cosa me l'ha detta anni fa una compagna d'asilo rincontrata molti anni fa. Io non me lo ricordavo proprio... a dire la verità non mi ricordavo neanche di lei...Lei di me sì, evidentemente grazie alle zigulì!

3) Ho sempre amato molto gli animali e da ragazzina amavo anche gli insetti. Un giorno tornai da scuola con una processionaria (quei bruchi pelosi che camminano in fila) e dopo poche ore le mie mani e la mia faccia erano gonfie come pagnotte... non sapevo che il simpatico bruco secernesse un siero orticante. Sono rimasta a casa per più di una settimana...

4) Anni fa, in vacanza, sono rimasta chiusa in un minuscolo bagno senza finestra con un'amica che soffriva di claustrofobia. Non è stato facile cercare contemporaneamente di calmare lei in piena crisi e tentare di forzare la serratura...

5) A capodanno di due anni fa ho bevuto tanta di quella grappa che ho vomitato per due giorni e per quasi un anno non sono più riuscita a berne... fortunatamente poi ho ricominciato

6) Ho ancora sulla coscienza un pesciolino rosso che avevo da piccola e che ho lasciato morire perchè di notte, pur sentendo chiaramente il rumore del suo tuffo fuori dalla vaschetta, non ho avuto la forza di alzarmi dal letto per il troppo sonno... ma probabilmente lo rifarei...

7) Un'estate dei miei diciotto anni avevo due storie parallele, con un alpino e con un'aviatore che solitamente avevano libere uscite in giorni diversi. Una sera però, alle giostre, mentre ero sui calcinculo, li ho visti... tutti e due, ai lati opposti della piazza del paese, che mi salutavano amorevolmente. Ricordo di aver girato sulla giostra per più di un'ora, non avendo il coraggio di affrontarli.

8) Ho fatto tanti sbagli nella mia vita... uno dei peggiori però è stato quello di invischiarmi in questa catena... e rendermi conto di quanti episodi non raccontabili è costellata la mia vita... alla fine ho parlato di quelli senza senso, di cui ho un'abbondante scorta!

Giro la palla, senza cattiveria a:
Davidormi
Viola
Arte82misia
Flavia
Vanadia
Adelaide
Alessandra
Alisha

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categoria:qualcosa di me
venerdì, 14 settembre 2007

 

Visto che in questi giorni non ho molta voglia di scrivere nè ispirazione, ricorrerò anche io a uno di quei giochetti che girano su molti blog e che servono un po' ad auto descriversi... Perdonatemi la banalità!

Sono un Animale di Terra: gatto (bisognoso di coccole ma anche di indipendenza), però vorrei essere un capriolo
Sono un Animale d'acqua: salmone che risale la corrente
Sono un Animale d'aria: aquila
Sono una Pianta: di girasole
Sono un Giorno: venerdì
Sono una Pietra: sasso di torrente
Sono un evento atmosferico: tramonto
Sono un elemento: fuoco
Sono un'arma: ... spuntata
Sono un pianeta: sole
Sono un libro: che ancora non è stato scritto
Sono un film: di kieslowski
Sono una droga: alcool
Sono un obiettivo: imparare a vivere con leggerezza
Sono un sogno: ad occhi aperti
Sono una canzone: perfect day
Sono una magia: pter viaggiare nel tempo e nello spazio
Sono un manga: la classica liceale con minigonna e calzettoni?
Sono un vestito: jeans
Sono un colore: arancione
Sono un sentimento: empatia
Sono una paura: della morte
Sono un animale mitologico: cavallo alato
Sono un materiale: legno
Sono una parola:  supercalifragilistichespiralitoso
Sono un numero: 7
Sono una città: Parigi
Sono un paese: di montagna
Sono un gioco per PC: bubbles
Sono un gioco per PS2: odio la playstation
Sono un mostro: quello di lockness
Sono un oggetto di casa: cuscini
Sono un'abitazione: baita di montagna
Sono un oggetto magico: sfera di cristallo
Sono un odore: di legna che arde e pane che cuoce
Sono uno strumento musicale: fisarmonica
Sono un oggetto inutile: cava noccioli delle olive
Sono una pozione: stravaccata
Sono un peccato: non capitale
Sono un accessorio: orologio
Sono un gioiello: un orecchino...singolo
Sono un momento: prima di addormentarsi
Sono uno sport: yoga
Sono una materia scolastica: italiano
Sono una lettera: F
Sono un mese: maggio
Sono un frutto: fico
Sono un gelato: al pistacchio
Sono una festa: natale
Sono una nazione: Scozia
Sono una lingua: spagnolo
Sono una fiaba: la piccola fiammiferaia
Sono uno dei sette nani: pisolo
Sono un punto cardinale: nord
Sono un dolce: torta mimosa
Sono una parte del corpo: pancia
Sono una stanza: da letto
Sono un pregio: sensibilità
Sono un difetto: ansia
Sono una bugia: cerco sempre di non dirle
Sono una scusa: ... non mi sento bene
Sono una tortura: cinese
Sono un bacio: sulla fronte
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categoria:qualcosa di me
mercoledì, 18 luglio 2007

Oroscopo e non solo....

Non sono una fissata con gli oroscopi, ma a quelli di tal Rob Breszy, pubblicati su internazionale.it, dò sempre un’occhiata perché trovo che non siano i soliti oroscopi e spesso vi si trovano spunti interessanti.
Quello di questa settimana dice:

Leone (23 luglio - 22 agosto)
Qual è il significato della vita? Esiste davvero il libero arbitrio? Perché c'è qualcosa invece del nulla? Se Dio esiste, perché non riusciamo a vederlo? In questo momento, caro Leone, domande simili sono irrilevanti. Rifletterci su anche solo qualche minuto sarebbe uno spreco di tempo. Ecco, invece, il tipo di domande che ti porteranno nella direzione giusta: qual è la tua più grande paura e cosa fai per ridimensionarla? Come potresti amare in modo più intelligente? C'è una posa che ti converrebbe abbandonare? Hai una ferita che dovrebbe essere guarita presto? E qual è il modo migliore per cominciare a curarla?

Ho deciso di seguire il consiglio datomi: mi farò le domande e proverò a darmi delle risposte:

Qual è la mia più grande paura e cosa faccio per ridimensionarla?
Di piccole paure quotidiane ne ho tante (del tipo: sentirmi male mentre sono il luoghi pubblici e affollati, viaggiare da sola, affrontare situazioni in cui mi devo esporre, essere lasciata, perdere le persone care, ecc.) ma la cosa che più mi angoscia è la morte. Non si tratta di una vera e propria paura, è piuttosto una non accettazione. Non accetto l’idea di dover morire, che la mia vita, anche se a volte mi può sembrare insopportabile, debba finire, che non esisterò più, che il mondo andrà avanti senza di me. Ovviamente non faccio niente per ridimensionare la cosa… la fede aiuterebbe, ma non credo si possa scegliere di credere. Insomma non ho speranza.
 
Come potrei amare in modo più intelligente?
Questa la so! Dovrei sforzarmi di amare più serenamente e con allegria, pensando a quanto sono fortunata ad avere un compagno meraviglioso che amo e che mi ama, concentrandomi sul presente e senza temere che in futuro tutto possa finire. Ho spesso paura, infatti, che lui possa lasciarmi, anche perché ha 7 anni meno di me e quindi temo la “concorrenza” delle più giovani. Dovrei inoltre cercare di mantenere una maggiore autonomia e individualità, perché quando amo tendo a far ruotare tutto il mio mondo intorno a quella persona.
 
C'è una posa che mi converrebbe abbandonare?
Come no! Ho la posa da sturm und drang e da anima tormentata. La malinconia è una compagnia appiccicosa e tendo a vivere con la pancia tutte le emozioni. Sono affezionata alla mia sensibilità ma a volte è davvero scomoda. C’è una definizione, che rubo a un film, che mi si addice: “Senza pelle”, nel senso che a volte sento che mi manca un filtro dal mondo esterno e tutto passa dentro di me per osmosi. Dovrei cercare di costruirmi una sottile corazza, non troppo resistente da rendermi fredda e insensibile, ma sufficiente a non farmi star male per un nonnulla.
 
Ho una ferita che dovrebbe essere guarita presto?
Parecchie…
E qual è il modo migliore per cominciare a curarla?
Ummm... forse lasciandomi il passato alle spalle e cominciando a volermi più bene e a vivere giorno per giorno. Non si dice sempre così?
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categoria:qualcosa di me
giovedì, 28 giugno 2007

 

Per una volta voglio parlare di un argomento leggero leggero: Donne e capelli, ovvero dimmi che rapporto hai col parrucchiere e ti dirò chi sei.
Non so se siete d'accordo, ma credo che si possano capire molte cose da come una donna convive con i propri capelli.
A mio parere ci sono due categorie principali di donne:
- Quelle che da sempre portano lo stesso taglio, la stessa acconciatura, lo stesso colore e che sono più fedeli al proprio parrucchiere che al proprio uomo;
- Quelle che amano cambiare taglio, acconciatura e colore, più frequentemente di quanto cambino le lenzuola e che passano da un parrucchiere all'altro come un'ape di fiore in fiore.

Io appartengo a una sottogategoria della seconda tipologia, perchè non solo sono un'infedele cronica in fatto di parucchieri, ma ho anche una forma perversa e incontrollabile di onanismo, che a volte si impossessa di me e mi spinge ad impugnare le forbici e a violentare la mia testa.
Oggi ho avuto uno di questi raptus e appena tornata a casa mi sono spogliata e ho dato libero sfogo a un autoerotismo tricologico, con questi risultati....



250607 005

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categoria:qualcosa di me, futilitĂ 
giovedì, 28 giugno 2007


Vorrei rispondere con un post ai commenti di Davidormi e Budo al mio ultimo post.
Quello che volevo esprimere con "Io non sono abbastanza", non era un concetto autosvalutativo o di autocommiserazione quanto la sensazione di essere poco di fronte a quello che vorrei, potrei, essere.
Le parole di una canzone di qualche anno fa esprimono meglio di me quello che avrei voluto intendere: "Io vorrei vivere tutta la vita che c'è, anche quella degli altri, anche quella lontana da me..."

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categoria:qualcosa di me
venerdì, 08 giugno 2007

Volete farvi un'idea di dove sono nata?
Ecco alcune foto....
In ordine sono: il mio paese sotto una nevicata, un posto vicino casa e la casa dove sono nata

il mio paese natio sotto una nevicatavicino casa mia in friuli

la casa dove sono nata, in Friuli

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categoria:qualcosa di me
lunedì, 28 maggio 2007

fla6

Ho inserito una mia foto di compleanno....
....non proprio l'ultimo......

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categoria:qualcosa di me
domenica, 27 maggio 2007
Riflettevo sul senso di questo blog, perchè - ed è un mio limite - ogni cosa deve avere un senso.
Insomma cosa dovrebbe essere? Una sorta di diario, versione moderna di quelli che ogni ragazza almeno una volta nella vita ha ricevuto in dono, con la copertina di cartone rigida, di solito rosa, e un bel lucchetto, ad impedire le incursioni di fratelli e genitori curiosi? Ma qui il lucchetto non c'è e chiunque - ammesso e non concesso che qualcuno possa essere interessato alle mie elucubrazioni - potrebbe leggere le mie intime confidenze.
E qui sta la differenza, perchè dubito che, sapendo che qualcuno, anche se sconosciuto, possa leggere quel che scrivo, io possa realmente essere sincera e non cedere alla vanità e all'autocompiacimento che mi porterebbe a cercare di dire sempre cose molto intelligenti, profonde ed ironiche.... Già perchè l'ironia è una qualità imprescindibile sui blog e ne decreta il successo (... vedi le varie Lucarelli o Pulsatilla)!
Potrei mai parlare sinceramente delle mie ansie, insicurezze, limiti che non riesco a superare, insoddisfazioni, senza pormi il problema che qualcuno, malauguratamente incappato nel mio blog, possa esserne ammorbato oppure possa giudicarmi una pazza schizoide?
Sarebbe allora un diario censurato ed edulcorato... quindi non un diario! Sono fermamente convinta che la scrittura abbia uno potere terapeutico... ma solo quando veramente si scrive tutto ciò che si sente.
Accantonata l'idea del diario onesto e sincero potrei allora utilizzare questo spazio per soddisfare il piacere per la scrittura e per riempire i momenti di noia... soprattutto quando sono al lavoro...
Più senso hanno i siti tematici.... ma non mi ritengo un'esperta in nessun campo.
Vabbè temo che l'unica soluzione sia quella di cercare che questo blog si scriva da solo... e quando non saprò più cosa dire o mi sarò stufata lo chiuderò.
postato da: aivasun alle ore 11:14 | Permalink | commenti (3)
categoria:qualcosa di me
Basta! Parlamento pulito