Ansia
L'ansia mi prende continuamente, irrimediabilmente, per ogni piccolo e grande accidente della vita. Perchè ricerco la perfezione, perchè ho il bisogno di controllare tutto, perchè quindi temo che tutto riesca in modo imperfetto e che la situazione sfugga al mio controllo.
Odio programmare ma se non lo faccio vivo nell'ansia. Odio la routine, ma ogni imprevisto o cambiamento mi genera ansia.
Vivo con la paura di quello che può accadere e anche di quello che potrebbe non accadere mai.
Nella mia mente si aprono scenari catastrofici ogni qual volta devo affrontare qualcosa di nuovo; penso sempre al peggio.
Somatizzo, ovviamente, come tutti i bravi ansiosi. Mi colpevolizzo, anche, perchè non sono stupida e mi rendo perfettamente conto che tutto ciò non ha senso e, soprattutto, non è sano.
Ma temo sia una sorta di malattia, non curabile con il pensiero razionale, di cui pure faccio largo uso. Vivo una sorta di separazione interiore fra la mia parte perfettamente lucida e analitica e l'altra che va per conto suo, sbanda, sbarella, vagheggia... e il mio corpo la segue, con palpitazioni, tremori, mal di pancia...
La mia ansia sta diventando un chiodo fisso; è al centro dei mie pensieri, perchè la odio, mi fa incazzare, non la voglio.
Insomma, l'ansia mi dà l'ansia!







