martedì, 07 agosto 2007

 

Lucignolo [e la chiamano] bellavita!

Perdonatemi se spreco un post per parlare di un programma indecente come Lucignolo Bellavita (mi ero ripromessa di non cadere mai così in basso!) ma ieri sera ci sono incappata facendo zapping e ho bisogno di condividere, a scopo catartico,  con qualcuno questa esperienza traumatica.
Sorvolerò sulle tette al vento dell'oca Melita e sui commenti dementi del conduttore, per dedicare due parole due all'unico servizio che ho guardato interamente: quello su Fiorani!
Nonostante le budella intorcigliate per la rabbia mi implorassero di cambiare canale, con insano masochismo ho resistito ed assistito a quello che definirei uno spettacolo a dir poco ributtante!
Fiorani intervistato in Sardegna mentre si esibisce al microfono nel locale di Smaila, ritratto come il "personaggio mediatico del momento", circondato da sgallettate e amici compiacenti.
Ma che cacchio di paese siamo? Possibile che gente così (perchè è ovviamente in buona compagnia) venga trattata non da criminali quali sono ma da "Vip", da celebrità, da modello da imitare.... Già perchè la cosa che mi ha colpito di più è che il signor Fiorani ha detto che i giovani lo fermano per strada e che lui è fiero di rappresentare per loro un modello!.....Voglio morire!

postato da: aivasun alle ore 09:18 | Permalink | commenti (15)
categoria:indignazione, quarto e quinto potere
sabato, 28 luglio 2007

 

Stamattina ho letto su Repubblica di due ragazzi gay arrestati per atti osceni in luogo pubblico perchè si baciavano alle due di notte vicino al Collosseo (zona in questi giorni riservata ad eventi ed iniziative culturali organizzate dalla comunità gay).
Ci risiamo con l'abuso di potere? Con le discriminazioni?
Gli arrestati sostengono che si stavano solo baciando, le forze dell'ordine che si trattava di molto di più...
Non ero lì, non so... Ma se fossero stati un uomo e una donna le cose sarebbero andate allo stesso modo? O si sarebbero concluse con una pacca sulle spalle all'uomo e un'occhiatina ammiccante alla donna?
Perchè stando a quanto riportato nell'articolo le modalità del fermo mi sembrano alquanto spropositate.
Cito fedelmente quando dichiarato dai due ragazzi: "Ci ha illuminato il fascio di luce di una gazzella dei carabinieri", spiega Roberto. "Ci hanno chiesto i documenti. Trascorsi venti minuti, Michele, un po' spaventato, ha chiesto spiegazioni. Semplici accertamenti, ci hanno risposto. Intanto sono arrivate altre due auto dei carabinieri. Erano in sei. A quel punto ci hanno perquisito", spiega Roberto. "Ci hanno fatto svuotare le nostre tasche, cosa insolita considerando che non avevamo niente che fosse fuori posto: pantaloni allacciati, cintura a posto e maglietta indosso. In caserma ci hanno trattato come appestati e all'interrogatorio che è seguito ci hanno accusati di atti osceni in luogo pubblico".
In 6 per arrestare due che si baciano???

Tanto per fare un parallelo con una situazione che apparentemente può non c'entrare nulla: Ieri pomeriggio sono andata al mare e ho attraversato in macchiana quel pezzo di pineta di Ostia che porta verso Capocotta e che chi è di queste parti sa essere affollata a tutte le ore del giorno e della notte di prostitute e relativi clienti. Lo so anch'io e la cosa non mi stupisce più di tanto. A stupirmi però è stato vedere ieri alle 4 del pomeriggio una prostituta sul bordo della strada completamente nuda e un'altra solo con gli autoreggenti (vabbè che fa molto caldo ma insomma...) in pose che potete immaginare (maschietti, tenete a freno la fantasia!). Poco più avanti le allegre famigliole a fare i pic nic e, guarda un po', due volanti della polizia con i poliziotti fuori della macchina a chiacchierare.
Non mi accusate di essere bigotta, ma non era allora anche quello un atto osceno in luogo pubblico, oltrettutto con l'aggravente che era in pieno giorno è in un luogo frequentato anche da bambini?
Perchè in questi casi la polizia se ne frega?

postato da: aivasun alle ore 10:42 | Permalink | commenti (15)
categoria:indignazione
martedì, 03 luglio 2007

 

Ho aspettato qualche giorno per sbollire la rabbia ma oggi voglio parlarvi di una cosa accaduta a una persona a me molto vicina.
In questi giorni in cui si è tornati a parlare dei sopprusi e delle violenze messe in atto dalla polizia in occasione del G8, questo episodio, pur nella sua non paragonabile gravità, mi sembra emblematico.
Si tratta di questo: mia cognata - di colore, figlia di un'italiana e di un keniota, che poco dopo la sua nascita è tornato in Kenia dove ha fatto una gran carriera (è stato, fra le altre cose, ministro) - giorni fa mi chiama piangendo e in piena crisi di panico (non riusciva neanche a respirare) perchè due poliziotti l'avevano fermata sotto casa (in pieno centro a Roma) per aver fatto venti metri in motorino contromano alla ricerca di un parcheggio. Fin qui tutto normale, ok aveva torto, ma la cosa allucinante è che l'hanno trattata come una criminale, urlandole contro, sbattendo le portiere della loro macchina e bloccando addirittura il traffico.
La cosa che più mi ha fatto incazzare (conoscendo la sensibilità e la fragilità di mia cognata) è stata che quando lei ha fatto per mostrare i documenti, suoi e del motorino, quelli le hanno urlato che volevano vedere il permesso di soggiorno!
Ora mi chiedo... è la divisa a rendere stronzi o sono gli stronzi che ambiscono ad indossare la divisa?

postato da: aivasun alle ore 10:40 | Permalink | commenti (11)
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domenica, 17 giugno 2007
gaypride_roma2007
PARITA', DIGNITA', LAICITA'
Come non condividere questi tre principi fondamentali che dovrebbero essere alla base di qualsiasi democrazia che pretenda di essere tale?
Come non essere solidale con chi di questi diritti troppo spesso non gode e scende in piazza, peraltro in modo festoso, per rivendicarli?
In un mondo perfetto la risposta sarebbe: NESSUNO, nessuno potrebbe non condividere e non essere solidale.
E invece non è così. Non è così per la nostra classe politica - per ragioni di opportunismo, di servilismo alla chiesa, di ideologie fasciste - e non è così, purtroppo, per tanta gente, per ignoranza, per egoismo, per ipocrisia, per meschinità.
Scrivo queste cose di getto, con rabbia e amarezza, perchè mi è appena capitata una cosa. Sono scesa al supermecato sotto casa perchè erano finiti i croccantini per le gatte e la mia Trilly, che non ama le scatolette, piangeva disperata. Ebbene, nel negozio c'era una signora che per tutto il tempo non ha fatto altro, con l'appoggio dei negozionanti, che sparare a zero sul Gay pride di ieri, con esternazioni del tipo: "Vedeste che schifo, passavo di lì con mio figlio e me lo sono dovuta stringere forte perchè vedeste come lo guardavano; c'erano addirittura dei bambini nelle carrozzine; e poi tutte lesbiche; e insultavano la chiesa e il Papa; e questo schifo di governo che glielo ha permesso; le loro opinioni le esprimessero a casa loro...".
Cara signora, anche lei le sue opinioni avrebbe potuto esprimerle a casa sua invece di costringermi ad ascoltare tutte queste cazzate! Avrei dovuto risponderle almeno così, invece di limitarmi a qualche sguardo di disprezzo, che immagino non abbia neanche colto. Ma sono stata zitta e uscita dal supermercato mi sono sentita un verme per non aver reagito, ma a trattenermi è stato il timore di non sapermi controllare e, purtroppo, anche il fatto di essere in minoranza schiacciante.
Spero tanto che un giorno le posizioni si ribaltino e che sia chi la pensa come quella signora a tacere perchè in minoranza!
Voi come la pensate?
postato da: aivasun alle ore 11:28 | Permalink | commenti (8)
categoria:indignazione
venerdì, 01 giugno 2007

 

Difficile trovare le parole per commentare la trasmissione di Santoro sul servizio della BBC e per descrivere le emozioni suscitate dai racconti delle vittime di abusi.
Un tentativo però lo vorrei fare, non fosse altro che per sfogare la mia indignazione. Indignazione provocata non solo dai crimini commessi in numero impressionante da esponenti del clero - cosa che si è sempre saputa o sospettata - ma anche e soprattutto dall'atteggiamento degli alti vertici della Chiesa cattolica che non si sono limitati a non far niente, ma hanno sempre sistematicamente (e con budget dedicati) messo tutto a tacere e protetto gli accusati, trasferendoli in altre diocesi, mettendo così loro a disposizione altre vittime.
Davvero desolante lo spettacolo dei rappresentati della chiesa, ospiti in studio, che si sono arrampicati sugli specchi e che si sono al massimo limitati a condannare (a parole) i preti indagati e mai il sistema che li ha protetti.
Avrei tante altre cose da dire, ma oggi le mie parole uscirebbero troppo animose. Magari tornerò sull'argomento più in là, a mente fredda e con maggior lucidità di quanta non ne abbia ora.

postato da: aivasun alle ore 11:51 | Permalink | commenti (2)
categoria:indignazione, quarto e quinto potere
Basta! Parlamento pulito