Il vento stanotte ha fatto anche di più… ingrato per gli amorevoli versi che gli avevo dedicato ha scaraventato un vaso di fiori sul mio motorino parcheggiato per strada….
Ma questa è solo una delle belle cose capitate oggi…. E siamo solo a metà mattinata!
Dopo essermi addormentata a notte inoltrata ed essere stata svegliata all’alba dal pianto della mia gatta che, spinta dalla fame di cibo e di coccole, cercava di sfondare la porta della mia camera a furia di grattate, mi sono alzata con l’umore non proprio alle stelle e lo spettacolo del motorino ricoperto di cocci bianchi e rosa (de gustibus...) non ha favorito la mia riconciliazione con il mondo.
Dopo circa 300 metri è iniziato a piovere e dopo altri 200 ero già zuppa e stordita come un babà!
Maledicendo la sorte, navigo verso il lavoro, per niente sicura in groppa al mio scooter dalle ruote piccole che sui sampietrini di Roma slittano come un ghiacciolo su una piastra rovente… e infatti, quando un simpatico conducente di furgoncino spalanca con disinvoltura lo sportello, il solo tocco dei freni mi fa ballare un twist degno di Rita Pavone. Poco dopo da un trabiccolo dell’AMA davanti a me evade uno scatolone che per un pelo non mi prende in pieno.
Arrivo al lavoro con un principio di artrite alle mani (ovviamente senza guanti) e trovo la mia stanza semiallagata perché la signora delle pulizie aveva lasciata la porta finestra aperta e cosi mi tocca inforcare lo spazzolone a ramazzare.
Finalmente mi siedo, accendo il pc, mi collego al mio blog, inizio a scrivere per sfogarmi e…..puff!... black out… tutto sparito…
Devo aggiungere altro???