giovedì, 28 giugno 2007
Per una volta voglio parlare di un argomento leggero leggero: Donne e capelli, ovvero dimmi che rapporto hai col parrucchiere e ti dirò chi sei.
Non so se siete d'accordo, ma credo che si possano capire molte cose da come una donna convive con i propri capelli.
A mio parere ci sono due categorie principali di donne:
- Quelle che da sempre portano lo stesso taglio, la stessa acconciatura, lo stesso colore e che sono più fedeli al proprio parrucchiere che al proprio uomo;
- Quelle che amano cambiare taglio, acconciatura e colore, più frequentemente di quanto cambino le lenzuola e che passano da un parrucchiere all'altro come un'ape di fiore in fiore.
Io appartengo a una sottogategoria della seconda tipologia, perchè non solo sono un'infedele cronica in fatto di parucchieri, ma ho anche una forma perversa e incontrollabile di onanismo, che a volte si impossessa di me e mi spinge ad impugnare le forbici e a violentare la mia testa.
Oggi ho avuto uno di questi raptus e appena tornata a casa mi sono spogliata e ho dato libero sfogo a un autoerotismo tricologico, con questi risultati....

giovedì, 28 giugno 2007
Vorrei rispondere con un post ai commenti di Davidormi e Budo al mio ultimo post.
Quello che volevo esprimere con "Io non sono abbastanza", non era un concetto autosvalutativo o di autocommiserazione quanto la sensazione di essere poco di fronte a quello che vorrei, potrei, essere.
Le parole di una canzone di qualche anno fa esprimono meglio di me quello che avrei voluto intendere: "Io vorrei vivere tutta la vita che c'è, anche quella degli altri, anche quella lontana da me..."
mercoledì, 27 giugno 2007
Cielo grigio
Afa nera
Una musica turca
Entra dalla finestra
Sospinta da un’aria pesante
Che mi annebbia i pensieri
Giaccio inerme
Su una sedia rossa
Scruto il monitor
Ma guardo oltre
Oltre però non è abbastanza
Questa stanza non è abbastanza
Questa città non è abbastanza
Io non sono abbastanza
giovedì, 21 giugno 2007
Estraniazione
Spesso si tratta di una senzazione neutra, nè bella nè brutta, ma oggi vira decisamente verso il brutto.
Sarà colpa del tempo, con questo cielo che sembra una pesante e soffocante coperta sporca, dell'aria irrespirabile, dell'afa, del fatto che ho dormito poco e male, ma questa mattina mi sento davvero estranea a me e al mondo.
Galleggio in uno stato di appannaggio mentale, stento a sentire il contatto con le cose, la mia testa è come una palla di vetro piena di neve e le mie gambe sembrano essere incastonate in blocchi di cemento armato.
Ci sono ma non ci sono. Mi sento come sdoppiata, con l'altra metà di me stessa che è rimasta a casa a dormire.
Non so come farò ad affrontare questa giornata di lavoro che si prospetta lunga e pesante.
Non vedo l'ora che arrivi questa sera per tornare a casa e ricongiungermi con la mia metà dormiente.
mercoledì, 20 giugno 2007
Turbamento
Un sogno, un film, un fatto di cronaca, un'immagine, ed ecco che si innesca quel particolare stato d'animo che chiamo turbamento.
Da quel momento nella mente si insinua un pensiero ossessivo e quel sogno, quel fatto, quel film, quell'immagine diventano la tua realtà, modificata come in uno specchio deformante. La mente smette di ragionare lucidamente e paure ancestrali, riaccese da quella miccia casuale, prendono il sopravvento e per ore, per giorni, vivi in uno stato di turbamento. Un turbamento che modifica le tue percezioni, la tua capacità di gestire le ansie e le paure e di fingere che tutto vada bene. Nel turbamento è la pancia a comandare, finchè un raggio di sole, una risata, un bacio non frantumano quello specchio deformante.
domenica, 17 giugno 2007

PARITA', DIGNITA', LAICITA'
Come non condividere questi tre principi fondamentali che dovrebbero essere alla base di qualsiasi democrazia che pretenda di essere tale?
Come non essere solidale con chi di questi diritti troppo spesso non gode e scende in piazza, peraltro in modo festoso, per rivendicarli?
In un mondo perfetto la risposta sarebbe: NESSUNO, nessuno potrebbe non condividere e non essere solidale.
E invece non è così. Non è così per la nostra classe politica - per ragioni di opportunismo, di servilismo alla chiesa, di ideologie fasciste - e non è così, purtroppo, per tanta gente, per ignoranza, per egoismo, per ipocrisia, per meschinità.
Scrivo queste cose di getto, con rabbia e amarezza, perchè mi è appena capitata una cosa. Sono scesa al supermecato sotto casa perchè erano finiti i croccantini per le gatte e la mia Trilly, che non ama le scatolette, piangeva disperata. Ebbene, nel negozio c'era una signora che per tutto il tempo non ha fatto altro, con l'appoggio dei negozionanti, che sparare a zero sul Gay pride di ieri, con esternazioni del tipo: "Vedeste che schifo, passavo di lì con mio figlio e me lo sono dovuta stringere forte perchè vedeste come lo guardavano; c'erano addirittura dei bambini nelle carrozzine; e poi tutte lesbiche; e insultavano la chiesa e il Papa; e questo schifo di governo che glielo ha permesso; le loro opinioni le esprimessero a casa loro...".
Cara signora, anche lei le sue opinioni avrebbe potuto esprimerle a casa sua invece di costringermi ad ascoltare tutte queste cazzate! Avrei dovuto risponderle almeno così, invece di limitarmi a qualche sguardo di disprezzo, che immagino non abbia neanche colto. Ma sono stata zitta e uscita dal supermercato mi sono sentita un verme per non aver reagito, ma a trattenermi è stato il timore di non sapermi controllare e, purtroppo, anche il fatto di essere in minoranza schiacciante.
Spero tanto che un giorno le posizioni si ribaltino e che sia chi la pensa come quella signora a tacere perchè in minoranza!
Voi come la pensate?
venerdì, 15 giugno 2007
Mi sono data un compito: cercare di essere un po' più ottimista o, perlomeno, sforzarmi di cogliere ciò che mi capita di positivo e non solo di negativo.
Così, su consiglio di una persona, ho deciso di scrivere tutte quelle piccole cose quotidiane che in qualche modo mi fanno stare bene, mi fanno sorridere o sono fonte di soddisfazione. Niente di eclatante quindi (anche perchè altrimenti avrei poco da scrivere.... ecco sono ricascata nel "pessimismvittimismo"), ma piccole, e all'apparenza insignificanti, sfumature rosa della vita.
Perdonatemi quindi l'uso pro domo mea che ogni tanto farò di questo blog ma a volte i post possono avere uno scopo terapeutico, anche se di scarso interesse per chi legge.
Inizierò con una, ahimè breve, lista delle cose OK di questa settimana:
1) Martedì preso un giorno di ferie e andata al mare. Momento clou: il soutè di cozze e gli spaghetti con le telline;
2) il commento di Jackie a un mio post: mi ha commossa, gratificata e acceso un sorriso sul mio viso;
3) aver trovato su splinder vari blog di friulane doc
4) un attacco di ridarola in motorino con una mia amica per una battuta scema e un po' volgarotta
5) aver deciso, superando la pigrizia, di andare questa sera ad una serata di tango con una mia amica. La cosa ha anche sortito l'effetto di destare un po' di gelosia nel mio compagno che è riuscito a farsi cambiare di turno al lavoro per poter venire anche lui;
6) un generale buon umore.
lunedì, 11 giugno 2007
Un'anima guerriera
in un corpo fragile
langue dolente
del fuggevole giorno
ché l'energia le manca
per compier le imprese
che al cuor soltanto
confida e cede
domenica, 10 giugno 2007
Che stavo accusando una pericolosa forma di stress da città si era capito dai miei ultimi post e qualcuno mi aveva anche suggerito una vacanza. Bè una vacanza al momento non mi è possibile però oggi mi sono concessa una piccola fuga dalla città con il mio compagno, alla ricerca di un po' di tranquillità e soprattutto di natura. Sono andata in un posto fantastico che non conoscevo e che vorrei segnalarvi: la riserva naturale di Monterano a circa 50 km da Roma. L'impatto è stato impressionante perchè sembra il bosco delle fate e la cosa incredibile e che non c'era nessuno!
La cosa che mi ha colpito di più è un ruscello arancione... non ci credete? Guardate la foto! E vi assicuro che dal vivo il colore è ancora più acceso!
Se volete qualche informazione in più vi suggerisco questo sito: http://www.parks.it/riserva.monterano/

venerdì, 08 giugno 2007
Volete farvi un'idea di dove sono nata?
Ecco alcune foto....
In ordine sono: il mio paese sotto una nevicata, un posto vicino casa e la casa dove sono nata


